Thursday, January 30, 2014

IL PROFESSORE , CLIENTE INVIATO DA BRUNO , A SUA INSAPUTA ....












Faccio raramente riferimento al mio Amante , Bruno : lui é parte di quella " Vita Privata " che non mi pare molto pertinente in questo Blog .
Comunque sappiate che scopiamo ancora , quando trova il tempo di venirmi a trovare qui al Ranch .
Glielo devo e non mi dispiace farlo .
Ma avviene una volta al mese , o ogni tre settimane , non piú spesso .
Alcuni lettori m'hanno chiesto se ho mai cercato di " farmi " alcuni dei suoi amici ...
M'accorgo - quindi - ch'é meglio chiarire i termini della questione .
Bruno non sa che mi prostituisco e non si permetterebbe mai di dividermi con qualcun'altro .
Sarebbe come dire a se stesso che la sua amante é una puttana , e - secondo la sua cultura - sarebbe una sconfitta degradante .
Preferisce credere che , pagando per la mia fedeltá , la puó ottenere !
In realtá , quelle poche volte che abbiamo incontrato qualcuno di sua conoscenza , io sono sempre stata correttissima , non ho mai dato àdito ad equivoci .
Agli occhi di chi ci vede insieme , sono solo una ragazza a cui viene data possibilitá di vivere al Ranch , dove si possono fare esperienze dirette , relazionate alla mia preparazione scientifica .
Sono ospitata da Bruno , in attesa d'un impiego migliore , o d'assumere il comando del Laboratorio della sua Ditta alimentare .
Si tratta indubbiamente d'ipocrisia , ma - credetemi - solo cosí si riesce a vivere tutti in pace ed armonia .
È un bene che in giro si creda che il mio ruolo non é quello che in effetti é ....
Altrimenti , oltre alla moglie che lo verrebbe di certo a sapere , e mi farebbe cacciare , chissá quanti altri mosconi mi ronzerebbero attorno ...
Per confermare questa interpretazione , basta un solo esempio :
Un anno fa' , abbiamo ospitato qui , un ricercatore Svedese , illustre sessantenne , venuto per un Congresso di 4 giorni .
È famoso e gode d'ottima reputazione nell'ambiente scientifico .
Credo abbia pubblicato parecchi libri di Botanica applicata .
Un uomo molto colto , abbastanza affascinante , con un'aria da nonnetto esperto in molti aspetti della vita .
La prima sera insieme cucinai io la cena , a base di frutti-di-mare .
Bruno presenzió ma poi ci lasció .
Un problemino di salute della moglie lo spinse a starle vicino , per assisterla .
La sera dopo , verso le 11 , il professore tornó dal Congresso , in taxi , portando un voluminoso pacco .
Venne a cercarmi nella mia stanza , bussó alla porta .
Di solito , o sono totamente nuda , o sono con un pigiamino , per guardare la TV a letto .
È raro che indossi un baby-doll , sinceramente non so perché mi fossi messa attraente .
Cosí non mi mostrai , dissi ch'ero giá a letto e gli chiesi cosa volesse .
Aveva del Take-Away Thailandese , proponeva che gli facessi compagnia in una cenetta , piú o meno improvvisata .
Bruno m'aveva raccomandata di " trattarlo bene " , dato ch'é una persona importante , ed allora non mi feci pregare troppo .
Non pensai assolutamente che a quell'uomo anziano , tutto preso dalla sua Scienza , interessasse ancora il sesso .
Ma , in ogni caso , mi cambiai in modo d'apparire in modo casto , senza alcuna malizia .
Presi ed infilai il primo vestitino che trovai in giro : un tubino azzurro , accollato , molto modesto , lungo fino alle ginocchia .
Scelsi di non indossare lingerie soltanto per non denunciarne la presenza , non per mostrarmi disponibile sessualmente .
Uscendo dalla camera , controllai che i capezzoli s'intuissero appena e che , intorno ai fianchi non si notasse alcun rilievo suggestivo .
Non m'ero neppure pettinata .
Scendemmo le scale insieme ed , in cucina , sistemai i sacchettini di cibo in alcune terrine , ed un paio di piatti da portata .
Poi ci sedemmo a tavola nel salone .
Preparai un'infusione di Thé Gourmet , ma decisi d'aprire anche una bottiglia di Vino Verde Riserva Speciale ( Alvarinho ) , sapendo che gli avrebbe fatto piacere .
Ricordavo come , la prima sera , si fosse dimostrato un grande apprezzatore di vini  .
Non avevo fame .
Lui , invece , divorava tutto con grande entusiasmo .
È un uomo magrissimo , dal viso scarno , con un po' di lanugine bianca , che copre le guance , e conferisce un aspetto ossuto , da " denutrito " ..
Mangiando , continuó a farmi domande , alcune delle quali un po' indiscrete .
Chiese - in un Inglese didattico ma comprensibilissimo - dei miei studi e di come mai fossi finita lí , al Ranch .
Risposi in modo diplomatico , senza scendere in particolari , o fornire dettagli che potessero fargli nascere il sospetto che fossi l'amante del suo ospite .
Non riuscii a leggere nei suoi pensieri durante quella conversazione , che duró una mezz'oretta , il tempo che gli serví per trangugiare quasi tutto ció che trovó sulla tavola .
Vuotó anche la bottiglia di vino , mentre io sorseggiai , molto lentamente e quasi contro-voglia , mezza tazza di thé .
Finito di cenare , chiesi se volesse un Caffé .
Rispose di sí , ch'era una buona idea .
Mi diressi allora verso la Cucina , dove abbiamo la Macchina Nespresso .
Pensai che m'avrebbe atteso , o lí nel salone , oppure nel salottino accanto .
Ed invece , mentre stavo cercando le capsule nell'armadio , mi sentii toccare da dietro ....
Ero un po' chinata in avanti , cercai di rialzarmi immediatamente .
Stava palpeggiando in modo abbastanza chiaro , non si trattava di pacca amichevole , scherzo o dimostrazione di gratitudine ...
Doveva essere arrivato in silenzio ed in punta di piedi , in modo da cogliermi di sorpresa .
Mi sollevó il vestito fino a scoprire il culetto .
Dopo avermi accarezzato con entrambe le mani , le sue dita giocherellarono , aprendomi la vulva e battendo sul(la) clitoride .
In quel momento , pensai a Bruno .
Gli augurai di non venire mai a conoscenza di ció che stava accadendo .
Al Prof , se mai gli avessi concesso di continuare , non sarebbe stato concesso di raccontare a nessuno di come l'avessi " fatto sentire a casa " ...
È vero che non l'avevo incoraggiato .
Ma lí , in cucina , avrei potuto allontanarlo e , magari , accusarlo d'essere un approfittatore , rinfacciargli il cattivo gusto , la mancanza d'educazione e rispetto .
Per un attimo , é quello che pensai di fare : di girarmi , dargli uno schiaffo e mostrarmi offesa per quella sua iniziativa inopportuna .
Cambiai idea rapidamente - peró ...
Da come si stava evolvendo la situazione , ero " vittima " e non " seduttrice " !
A lui non sarebbe proprio convenuto andare a  vantarsi in giro .
Solo il silenzio gli avrebbe evitato conseguenze imbarazzanti nel suo ambiente professionale , posto che io non l'avessi denunciato per violenza !!
Cosí lasciai che continuasse a toccarmi il sesso , allargai un poco le gambe in modo che fosse piú accessibile .
Avevo le mani disposte per mantenermi in una posizione conveniente e stabile , anche se ai piedi indossavo scarpe con tacco 10 .
Per essere piú comoda , appoggiai i gomiti alla parete , arcuai il corpo , offrendo una visione suggestiva ...
Poco dopo , arrivó la conferma che prevedevo .
Con il tessuto delicato del suo vestito , s'incaricó di coprirmi di nuovo , ma , scivolandomi contro in modo appena percettibile , trasmise sensazioni forti .
Allora , con la mano , senza voltarmi , lo toccai in mezzo ai pantaloni .
Accarezzai il buffo rigonfiamento provocato dall'erezione .
Né lui né io sembravamo in grado di trovare parole appropriate , pensai che quello fosse il modo per comunicargli ch'ero pronta a partecipare .
Cosí , senza dovermi chiedere il permesso , capí che ormai poteva agire indisturbato .
Non m'allontanó le dita , anche se forse lo stavano impacciando .
Confinato lá dentro , il cazzo premeva , e le mie attenzioni sortivano soltanto l'effetto di precludergli l'uscita ...
Forse quell'uomo , per alcuni istanti , si chiese se allontanarmi o no .
Lo sentii ansimare , pronunció due parole per me incomprensibili , si mosse in maniera disordinata .
Ed il suo peso contro il mio sedere si fece quasi insopportabile .
Mi mossi allora un poco verso destra .
Lui ne approfittó per sbottonarsi i pantaloni .
Subito notai con i polpastrelli una forte sensazione d'umiditá .
Come se lui si fosse rovesciato addosso mezzo bicchiere d'acqua .
Non poteva essere soltanto sudore né tantomeno lubrificazione naturale .
Mi bastó annusare quel liquido , per capire cos'era successo !
Aveva sborrato prima ancora di tirarlo fuori !!!
Curiosamente , peró , continuava eretto ...
Sperai che si districasse da quella situazione in modo non troppo imbarazzante per lui .
Considerai l'ipotesi che l'eiaculazione fosse avvenuta quando eravamo seduti a tavola , quando m'aveva lanciato un paio di sguardi davvero libidinosi .
Oppure che sapesse come mantenersi eccitato , come fanno i grandi amatori .
Qualunque fosse la veritá , inizió a scoparmi .
Senza fretta , ma giá con un ritmo piuttosto rapido .
Tenendomi per i fianchi , li muoveva quel tanto da permettergli di penetrarmi al meglio .
Lasciai fare , m'importava che lo facesse a suo piacimento .
Sinceramente ammirai che , a quell'etá , avesse ancora forze per mostrare tanto desiderio .
Lo sentivo entrare ben fondo , l'accoglievo stringendolo ed accompagnandone il movimento .
Per come si svolse la dinamica di quell'incontro , evitai di suggerire l'uso del preservativo .
Era impossibile che si ripulisse completamente prima d'indossarlo .
Quindi sarebbe stata una richiesta inutile , oltre che antipatica .
Decisi che , comunque , non m'avrebbe trasmessa alcuna malattia .
Lui non si pose problemi .
Quando arrivó al punto di sborrare ancora , ebbe l'accortezza di comunicarmelo .
Chiese se stessi provando piacere e disse , come per scusarsi , che non sarebbe resistito a lungo ...
Intanto si divertiva a dilatarmi dietro , usando due o tre dita imbevute di saliva .
Cosí pensai d'offrirgli l'ultimo regalo , il piú prezioso
L'avevo ancora dentro la vagina , mi pompava assiduamente .
Mi stiracchiai in modo da poter divaricare meglio il culetto .
Ne percorsi con un dito il solco fino a dove m'incontrai calda , umida e facilmente dilatabile .
L'apertura anale era pronta .
Guidai io quel cazzo fino a sentirmelo lá dentro .
Ne seguí un breve rapporto , che terminó in un grande sussulto .
Rimasi allora immobile , fino a che si ritrasse .
Dopo , ormai seduti sul divano , lui volle che rimanessi nuda .
M'impedí d'andare in bagno a lavarmi o a ritoccarmi un pochino , in modo d'apparire piú sexy .
Erano giá quasi le due .
Il Professore avrebbe dovuto alzarsi alle 8 , per andare all'aeroporto e prendere un volo per l'America .
Ma insistette per farmi sedere in modo che si vedessero chiaramente i due buchini .
Anche quando , rivestito completamente e con un bicchiere di Bourbon , mi tenne a lungo accanto , appoggiandosi con un braccio alle mie ginocchia .
Ogni tanto mi faceva oscillare il seno , cercando di continuare a stimolarlo .
I piedi li appoggiavo alla poltrona per mantenere le gambe divaricate quel tanto da mostrare sia la figa che l'ano .
In quella posizione forzata mi sentivo un po' come una scimmietta ...
Sapevo d'essere indecente , con la vulva ben aperta e bagnata -
Ed il culetto da dove , prima o poi , un po' di sborra sarebbe apparsa .
Parlammo di scienza , di sport e del popolo portoghese , ma lui , gli occhi , non li distolse mai dalla mia " intimitá " .
Invece di provare imbarazzo , sentendomi osservata in quel modo , capivo quanto fosse importante la mia femminilitá e come venisse apprezzata !
Intanto una pozzetta del suo " yogurt " si formó tra le mie chiappette appoggiate al cuoio sintetico della poltrona .
Gli chiesi se volesse leccarlo , o accarezzarmi lí , visto che sembrava molto interessato .
Come risposta , si giró su un lato , slacció ed aprí i pantaloni : vidi ch'era di nuovo eccitatissimo !
Allungai una mano per accarezzarlo , ma me la scostó .
Disse ch'ero la ragazza piú sensuale che avesse mai incontrato , e che avrebbe voluto passare il resto della sua vita facendo sesso con me , mentre ... si tirava una sega !!
Non nascose piú quel cazzo che fino ad allora avevo ricevuto ma visto poco .
Interpretando male le sue intenzioni , pensai volesse un pompino .
Invece no , il suo desiderio era un altro :
- « Non devi andare in bagno a pisciare ? » .
Risposi che , avendo bevuto pochissimo , non sentivo ancora lo stimolo .
Ma , anche se avrei preferito aspettare , con due dita a forcella , facendo leva sul monte-di-venere mi misi in modo da poter emettere un getto diretto di pipí .
Ci volle concentrazione prima di riuscirci .
Un paio di brevi schizzi apparsero per scomparire poi , discretamente , sul pavimento scuro .
Visione fugace che bastó per provocargli un nuovo orgasmo e conseguente eiaculazione .
Mi sorprese tanto entusiasmo per un atto cosí banale .
Soprattutto quando disse che m'avrebbe dato quello che volevo per ripetere l'esperienza , con maggior " volume " ...
Rimasi un attimo a considerare l'offerta , mentre lui andó a cercare il portafoglio .
Ritornó rapidamente , con parecchi soldi e con un iPad bianco in mano .
Aprí una pagina web , inserí un paio di codici e disse d'aver cambiato la prenotazione del volo , che sarebbe potuto partire con 24 ore di ritardo .
Mi misi a sua disposizione .
Bagnai dappertutto ed ogni volta , guardandomi , lui si masturbó .
In bagno , su quella poltrona , in cucina , su un vaso d'un Ficus Elasticus , in giardino dietro a due differenti cespugli , seduta al volante della mia auto , facendola fuori dalla portiera .
Una volta tutta su di lui sdraiato sul pavimento , mentre se lo toccava .
Volle anche che provassi a pisciare mentre si faceva sesso anale ..
Davvero un uomo di Scienza , a cui piace sperimentare ogni possibilitá !
Per me un Cliente ottimo , sicuro , speditomi direttamente a casa , proprio da chi non tollererebbe mai che mi prostituisca !
Non é rocambolesca a volte la vita ?









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Wednesday, January 22, 2014

LINFA DI FAGGIO .










LINFA DI FAGGIO
MI RIEMPIE DA DENTRO .

FACCE DI GIRASOLE
GUARDANO
DOVE DIMENTICO
SOGNI , SPADE
ED UN BICCHIERE DI
DETERGENTE LIQUIDO .

ORMAI
NEPPURE LE BUGIE
M'APPARTENGONO .

PERCORRO
UN CAMMINO
CHE ,
COME UNO SPECCHIO
- INFANTILE -
DA VICINO OSSERVA ,
QUANDO
LA PIOGGIA
PUZZA E
LE PIETRE STANCHE
S'ATTACCANO
ALL'OMBRA
D'UN TRICICLO .












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Tuesday, January 14, 2014

TALIA , LA PROSTITUTA DECADUTA .










Rimba racconta spesso episodi legati a ricordi d'infanzia .
Non perché ami mettersi in mostra o alimentare nostalgia del passato .
Per lui ogni parola deve avere un significato e serve per illuminare chi l'ascolta .
Cosí , quando descrive situazioni avvenute in un tempo ormai tramontato , spesso evita di circostanziarle , ma le riferisce come se fossero ancora attuali .
Una volta , partecipando ad un Convegno organizzato da un'Associazione che sostiene donne sfortunate che corrono il rischio di rovinarsi la vita con droghe e prostituzione , si sentí chiedere d'intervenire al dibattito conclusivo .
Ecco cosa disse :
- « Grazie per la fiducia . Non so se quanto sto per raccontarvi interesserá qualcuno . Neppure se questa sia la sede appropriata e l'argomento pertinente . Ma , poco fa' , ascoltando una signora che parlava di sua figlia , ho chiuso gli occhi e mi sono ritrovato bambino . Ero seduto in cortile , al lato della casetta dei miei nonni paterni . Giocavo nella terra rossa , facevo scivolare una conchiglia immaginando che fosse un'autovettura alle prese con macigni enormi da evitare . Con la bocca emettevo suoni poco gradevoli , tali da far pensare alla nonna che non stessi bene . Cosí me la ritrovai davanti , con aria preoccupata ed inquisitiva . In quel momento una piccola folla apparve al cancello . Chiesero di parlare con i miei genitori . Ma , dato ch'erano assenti , spiegarono a noi due il motivo della loro presenza . Stavano accompagnado Talia lontano , fino ad una capanna ai piedi della foresta . Cercavano simpatia , se non anche un aiuto economico per coprire spese che non mi parvero necessarie . Talia era stata per molti anni l'unica prostituta del villaggio . Aveva vissuto in una tenda scura sostenuta da un canneto semicircolare . Una struttura strana , singolare , che contrastava con lo stile di tutte le altre abitazioni . Lí , ogni tanto , qualche uomo l'andava a trovare . A nessuno sembrava importare cosa facessero , fintanto che lei fu giovane ed attraente . Ma poi , quando le rughe del viso si fecero molto evidenti ed il corpo mostró i segni del tempo , arrivarono le calunnie nei suoi confronti .
E Jinna , la figlia del proprietario dell'unico negozio d'alimentari , pensó che fosse arrivato il suo momento . Inizió a girare per le viuzze mostrando il bel seno turgido a chiunque fosse interessato . Rapidamente diventó animatrice sessuale . Sempre piú spesso uomini la portavano dietro un cespuglio di rododendro . La sua gioventú soddisfava tutti . Naturalmente a Talia rimase ben poco da fare . E non avendo mai svolta alcun'altra attivitá le si rese difficile sopravvivere . Qualcuno pensó a sfamarla , portandole di nascosto gli avanzi dei suoi pasti . Ma quando venne scoperto dal capo del villaggio , si decise che non c'era piú posto per chi non partecipava attivamente alla vita sociale . L'avrebbero espulsa , relegandola lontano da lí . E cosí stava succedendo : quella processione alla quale io e nonna stavamo assistendo era appunto il commiato definitivo . Passarono lunghe settimane . Un giorno i miei genitori incontrarono una vicina dove tutti andavano a lavarsi . La donna s'agitava in preda ad un pianto dirotto , pronunciava parole incomprensibili . Quando finalmente riuscirono a farla tornare in sé , spiegó cosa l'era successo . Era stata appena attaccata da un serpente , un cobra di dimensioni enormi . Doveva la sua vita a Talia che viveva lí vicino , nella capanna dove le avevano imposto di sistemarsi . Richiamata dalle grida , accorse e , con un bastone , eliminó la minaccia . Poi scomparve rapidamente . D'allora tutti cambiarono atteggiamento nei suoi confronti . Il capo del villaggio in persona le conferí il titolo di " Ranger " . La sua presenza diventó indispensabile per la sicurezza dei bagnanti e della famiglie in cerca di un po' di frescura . »











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Thursday, January 2, 2014

AL CINEMA !!









Quando qui mi slancio a raccontarvi d'un " incontro " in tutti i suoi dettagli , é perché penso di fornirvi elementi che possano far riflettere , lezioni da imparare .
Non reputo - infatti - che questo Blog sia destinato soltanto ad uso Voyeuristico .
Per quello ne esistono giá moltissimi .
Lá , sedicenti Escort , piú preparate e scaltre di me , sfoggiano indiscutibili capacitá , descrivendo scene " Hot " che provocano grande eccitazione in chi le legge .
Di solito io - invece - calcolo gli ingredienti in modo che la ricetta risulti non troppo piccante , ma equilibrata , facilmente digeribile , pur trattando d'argomenti considerati erotici .
È perché a me importa enormemente che comprendiate i risvolti positivi del mio lavoro .

Questa volta - peró - sfuggiró alle mie proprie regole .
Il motivo é particolare ed altamente circostanziato .
Sto per raccontarvi un episodio del " Romanzo della mia Vita " che sembra uscito , parola-per-parola , da un testo scritto da una persona che conosco ( e che , purtroppo , non sento da tempo ) , quel Luciano Colombo di cui seguivo con attenzione il Blog .
In questo momento , non ricordo esattamente in quale suo Post appaia la descrizione d'una vicenda avventurosa che si svolse all'interno d'una sala cinematografica .
Ma non ho dimenticato assolutamente molti particolari di quel racconto , che , pur veridico , pensavo fosse relegabile ad un'epoca ormai tramontata , quella dei locali dove si proiettavano pellicole di tipo pornografico , frequentati da persone in cerca anche di interazioni erotiche reali ...
Ormai - almeno qui a Lisbona - non esistono piú " Sale a Luci Rosse " : credo che l'ultima sia stata chiusa un paio d'anni fa' , per ragioni " d'ordine pubblico " .
È vero che esistono ancora locali semi-bui messi a disposizione del pubblico .
Ma lí si proiettano film destinati ad una platea che non cerca l'avventura d'un Club Privé !
Certo , in un Cinema non é impossibile scambiare qualche effusione con il proprio partner , ma si scoraggia chiunque pensi di spingersi oltre la soglia considerata come baluardo della decenza .
In pratica , se proprio si vuole fare sesso , si deve cercare di non farsi notare .
Non so se sia un'imposizione od un semplice abito mentale , ma mi pare appurato che esistano altri luoghi piú appropriati , dove non scandalizziamo nessuno e , soltanto chi é invitato a partecipare , puó vederci .
Anche perché i limiti d'etá d'accesso non sempre vengono scrupolosamente rispettati e , spesso , succede che bambini , accompagnati o no , assistano a film " vietati ai minori " .
Martedí di due settimane fa' , in pieno periodo pre-festivo , mi chiamó M. , la Manager dell'Agenzia .
Chiese se fossi disponibile per un incontro " singolare " .
Dal suo tono di voce , intuii immediatamente che contava che accettassi , ma anche che si sarebbe stupita se non avessi indugiato .
La invitai a dirmi cosa s'aspettasse da me , dopo aver appurato che non avevo altri impegni per la data in questione .
Ma lei , sorprendentemente evasiva ( di solito mi sotterra di dettagli la cui utilitá pratica é spesso opinabile ) , si limitó ad insistere : « Dico che vai o no ? » .
- « Beh , dipende : per quanto tempo ? » .
- « Dalle tre del pomeriggio fino a tarda notte , forse il mattino seguente : la tariffa é la solita » .
- « In Hotel ? » .
- « Sí , ma prima vi trovate in un'altro posto » .
- « Dove ? » .
- « In un cinema del centro , non m'ha ancora detto quale » .
- « OK , facile » .
- « Sí peró vuole che ti vesta in modo particolare » .
Mi spiegó allora , finalmente , cosa il cliente richiedesse .
Nulla di estremamente particolare - pensai : soltanto d'essere un po' " Posh " , elegante ma anche vistosa , insomma una " Puta-Chic " , come si dice in gergo qui .
Bastava che indossassi una gonna , corta ma non estremamente provocante , calze di seta con giarrettiere , assolutamente niente autoreggenti o collant .
Un paio di stivali sarebbero andati benissimo , ma anche scarpe d'altro tipo , purché con tacco vertiginoso .
Sopra qualsiasi cosa che mettesse in mostra il seno , che avrei dovuto raccogliere in un indumento traforato , a balconcino , con un bordo vistoso , possibilmente di colore contrastante con il resto .
Importantissimo : Molto Make-Up ed i capelli raccolti in uno Chignon " romantico " ...
Tutto considerato , mi parve il caso d'accettare .
Dissi quindi : « OK , ma dovró acquistare qualcosina ... »
M. rispose ch'era giá previsto , che si sarebbe fatta dare 200€ in piú , per " spese di presentazione " .
Aggiunse - peró - di non potermi confermare nulla per il momento .
Soltanto 24 ore piú tardi , quando ormai m'ero convinta che non se ne sarebbe fatto nulla , mi richiamó per indicarmi la logistica dell'incontro : alle 15 dovevo arrivare al tal cinema dove si rappresenta " il Passato " , entrare in sala , sedermi nell'ultima fila - se possibile - ed aspettare d'essere avvicinata .
Impiegai due ore per prepararmi , il trucco soprattutto mi prese molto tempo .
Per un appuntamento dei miei , di solito , preferisco un trucco leggero : il rossetto é fondamentale , un'arma letale , ma il resto poco importa sul mio viso .
Uso sí rimmel , ombretti ed un tocco di fard , ma con molta discrezione : i miei occhi non li voglio impasticciati e credo che la pelle abbia giá una tinta sexy naturale , che sarebbe un peccato occultare .
Quella volta invece avrei dovuto foderarmi il viso artificialmente .
Ad un certo punto pensai di non eseguire tutte le richieste , di limitare l'uso di fondo-tinta .
Non ho molta dimestichezza ad applicarlo in modo pesante ed , esteticamente , non mi dona .
Ma poi - siccome « il Cliente ha sempre ragione » - completai l'opera come m'era stata richiesta .
Poco dopo , in leggero ritardo sull'orario sperato , specchiandomi in una finestra impolverata del Metró , mi ritrovai a pensare ch'ero molto vistosa , che sembravo proprio una " Puttana di Lusso " , quello che mi sforzo sempre d'evitare ...
E gli sguardi degli uomini che incrociai confermarono ampiamente la mia impressione .
Arrivai puntuale a destinazione , soltanto perché decisi di ricorrere ad un Taxi .
Per un istante , le circostanze sembrarono complicarsi enormemente : alla Cassa chiesero quali preferenze di posto avessi .
In quella Sala , il biglietto non dá diritto a sedersi dove si vuole .
Ma , poi con un sorriso e fingendo un'aria ingenua , ottenni un pezzetto di carta giallo , dove non era indicato alcun numero specifico .
Nell'oscuritá parziale ( il film era ad una delle prime scene , lo so - adesso - perché me lo sono visto online ieri ) , raggiunsi il fondo , che si trova lontano dall'entrata principale .
Sono una ventina di poltroncine scomode , poco anatomiche , rivestite di vinile , immagino di colore rosato .
Giá seduta in un'angolo , c'era un coppietta abbracciata , e poco interessata ad osservare lo schermo .
A parte loro due , nessn'altro s'era seduto in quella fila .
Anche se non sarebbe successo molto lí , in compagnia di chi m'aveva contrattata , mi rallegrai pensando che , quando lui sarebbe arrivato , avremmo potuto far conoscenza tranquillamente , senza subire sguardi indiscreti .
Scelsi cosí un posto centrale , lontano 4 sedili dai due innamorati ed una decina dall'altro corridoio .
Passarono almeno cinque minuti , durante i quali apparivo concentrata sullo spettacolo proiettato .
In realtá ero pronta ad osservare , intorno a me , qualsiasi minimo accenno d'una presenza .
Intravidi che i due , tra un bacio e l'altro sulla bocca , eseguito con estremo trasporto ed altrettanto esibizionismo , m'avevano notata .
Mi sentii fissare da entrambi .
In situazioni cosí , cerco di non farci troppo caso .
Succede ogni tanto che qualcuno m'immagini come una donna di " facili costumi " e , conseguentemente , la sua curiositá s'acuisca .
È raro - peró - che , chi é giá in compagnia d'un partner ed intento a divertirsi , smetta di farlo per rivolgermi un'occhiata scrutatrice .
Sinceramente , non fossi stata in attesa di qualcuno che s'aspettava di trovarmi in quel posto preciso , avrei fatto in modo d'allontanarmi , per lasciarli in pace e non attirare piú la loro attenzione .
Ebbi la sensazione che la donna smettesse di limonare proprio per guardare me , che , con le gambe accavallate , dovevo offrirle una visione interessante .
Cosí risposi una volta al suo sguardo insistente , quel tanto da notare come occhi e denti le brillassero d'una strana luce , che non era quella riflessa dallo schermo .
La vidi nascondersi un po' dietro al suo uomo , il cui profilo regolare contrastava all'ombra di folti capelli , scompigliati di proposito .
Ma smisi quasi subito di guardarli , sentendo arrivare qualcuno alla mia sinistra .
Avrei presto cominciato il mio compito - pensai .
Con la coda dell'occhio , controllai che fosse un uomo da solo .
Ne vidi appena la sagoma , prima di sorprendermi quando scelse di non mettersi accanto a me .
Rimase abbastanza distante , tre posti piú in lá .
Non si trattava d'un uomo dall'aspetto affascinante .
Grassoccio , in un paio di jeans stinti e giubbotto di pelle scura , si sistemó in maniera contorta e sgraziata , voltandomi un po' la schiena .
Non si comportó affatto come chi , pagando , s'aspetta d'aver via libera per potermi abbordare .
Intrigata , dopo qualche istante di confusione , decisi che - probabilmente - il suo gioco prevedesse che fossi io a sedurlo , o comunque a stimolargli la fantasia .
Smisi di guardare il film e mi girai verso di lui , che ne accorse
So che , nella penombra , non sempre si notano labbra arcuate e sguardi languidi , cosí mossi anche un po' il corpo , in maniera che si capisse quant'era caldo e pronto a ricere attenzioni .
Scavallai lentamente le gambe , divaricandole un pochino , mentre le allungavo sulla poltroncina .
E , ricordandomi delle istruzioni telefoniche di M. , slacciai un bottoncino della camicetta , per far sí che si vedesse completamente il reggiseno .
Fu allora che ebbi la certezza d'essere sulla strada giusta .
Lui si guardó intorno , come per controllare che nessun'altro lo stesse osservando .
E s'alzó goffamente , per dare un passo , e tornare a sedersi .
Non proprio accanto a me , ma ad un sedile di distanza .
Giuro che mi parve molto strano quel comportamento , anche se so che ognuno ha i suoi gusti e differenti fantasie da soddisfare .
Spazientita , ruotai il viso come quando si cerca aiuto in ogni direzione .
M'accorsi cosí di quello che stavano facendo i due innamorati .
Sullo schermo si stava proiettando una scena dai colori vividi che , a tratti , illuminavano quasi completamente la sala .
Avvinghiandosi come una serpe al vestito scuro del suo uomo , gli aveva slacciato la giacca , spostata la cravatta ed armeggiava lí in basso , pur continuando , estatica , a rivolgere lo sguardo in mia direzione .
Quando incroció i miei occhi non perse l'occasione : infiló le sue ditine sapienti nell'apertura dei pantaloni ed estrasse un cazzo impressionantemente duro .
Lo portó a luccicare tra le sue unghie chiare .
Lasció che la cappella puntasse verso l'alto , ben in vista , mentre piegava la mano intorno alla base in modo che potessi vedere anche il profilo dei coglioni .
Mi parve ovvio che stessero rivolgendo a me tutto quello spettacolo .
Ma - in quel momento - pensai a fare bene il mio lavoro .
Non potevo concedermi alcuna distrazione !
Rivolsi a loro le spalle .
Concentrai lo sguardo sul bersaglio designato , che - penso - non abbia notato cosa stavano facendo quei due .
Lui non si perse - peró - un fotogramma di quello che stavo proiettando io .
Teneva entrambe le mani unite , comprimendosele contro il pube ed un po' piú in basso .
M'ammirava il seno , forse avrebbe preferito che lo denudassi totalmente .
Per me non c'era problema ma , esponendolo , l'avrei offerto anche alla vista di spettatori d'altre file che si fossero girati a guardarci .
Cosí slacciai soltanto un'altro bottone , abbassai un pochino un tirante in modo che quasi uscisse un capezzolo .
Sollevai peró , lentamente , come se mi costasse fatica , la gonna di jersey , fino a che apparve l'inserto di pizzo tra le gambe .
Le mudandine firmate Stella McCartney si rivelarono perfette in quell'occcasione : molto elastiche ed avvolgenti , lasciarono facilmente spazio alle mie dita .
Vedendomi bagnata lí , lui capí ch'era tutto permesso .
Da " guardone " , si trasformó - finalmente - in attivo partecipante alla scena .
Abbassó lo zip con una mossa rapida , ed inizió a masturbarsi , mentre rendevo la mia apertura sempre piú invitante .
Allungó un braccio verso di me , ma non diede l'impressione d'essere molto sofisticato ed esperto
Imposi a me stessa di non dedurre affrettatamente .
Mi dissi che stava pagandomi bene .
E che il resto non era affar mio !
Quelle sue dita arrivarono a toccarmi l'inguine , sfiorarono la vulva , ma credo per curiositá , o per accertarsi che si trattasse davvero di femminilitá , e non d'una trappola artificiale !
Non mi procurarono piacere né soddisfarono un suo bisogno tattile .
Poi mi sembró evidente che stesse per raggiungere l'orgasmo , in modo rozzo e senza alcun accorgimento igienico .
Immaginai che da lí a poco avrebbe insudiciato il sedile , la moquette , i suoi jeans o le mie calze .
Di scatto , allora , richiusi le gambe , come se qualcuno avesse acceso improvvisamente tutte le luci della sala .
Allo stesso tempo , guardai alla mia destra , da dove mi sentivo osservata .
Speravo che i due non avessero notato quel gioco o , perlomeno , non condannassero la sua affrettata conclusione .
Non si dovevano aver perso molto .
Quel cazzo continuava esposto e duro , si rivelava sempre piú interessante e suggestivo .
Ora potevo vedere bene anche il viso dell'uomo , che mi rivolgeva uno sguardo molto esplicito .
Come l'espressione di lei , dichiaratamente disponibile e maliziosa .
Non mi lasciarono alcun dubbio , conosco come si comporta una coppia di swinger , in cerca d'emozioni .
« Cerchiamo di non incoraggiarli » - mi dissi .
Ovviamente , per qualsiasi Escort , anche la piú distratta , é prioritario occuparsi del proprio " Cliente " !!
Il quale , in quell'occasione assurda , non finí di stupirmi .
Quando abbassai la gonna per smettere d'eccitarlo , s'accontentó quasi subito .
Non mi venne piú vicino , ma - sempre in silenzio - ritornó a sedersi a tre sedili di distanza dal mio .
A questo punto la scena assunse contorni davvero surreali .
Credendo d'interpretare le sue intenzioni , mi sollevai dalla poltroncina per andare a raggiungerlo .
Ma da dietro un braccio mi trattenne .
All'orecchio sentii sussurrarmi : « siamo noi quelli che aspettavi , dai su andiamo » ....













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Friday, December 27, 2013

LA RICERCA DI CARBONERO E GÓMEZ .








Ho appena letto un lungo articolo intitolato : « Il nuovo/vecchio lavoro sessuale : distinzione e stigma » .
Si tratta d'uno studio eseguito da un paio di autorevoli ricercatrici dell'Universitá delle Isole Baleari , il cui interesse s'é concentrato sui cambiamenti attraverso i quali la prostituzione sta passando ai giorni nostri .
Maria Corbonero e Maria Gómez hanno intervistato , in varie parti d'Europa , centinaia di ragazze che offrono servizi sessuali d'ogni genere .
Deducendo che , al pronunciato sviluppo del Capitalismo Globale , s'accompagna un approccio destinato ad una clientela diversificata e piú ampia che in passato , quando ci si limitava ad offrire un " servizio di tipo tradizionale " .
Ormai il lavoro di Escort non s'estrinseca unicamente nel contatto carnale , che offra un piacere immediato .
Sempre piú spesso , si ricerca la compagnia d'una di noi , nell'illusione di stabilire un rapporto con connotati pseudo-affettivi .
Carbonero e Gómez affermano che si sta assistendo ad un importante cambio epocale , le cui ripercussioni stravolgono valori fondamentali della societá .
La prostituta del passato scompare , lasciando posto ad un nuovo modello , molto piú complesso ed esigente .
Insomma , non sarebbe affatto eccezionale il mio modo di interpretare il ruolo d'Accompagnatrice .
Peró - secondo questa ricerca - esistono aspetti molto negativi .
Per mantenersi ad un livello d'uguaglianza con il cliente , e vincere il disagio che la situazione comporta , molte ragazze devono ricorrere ad ansiolitici .
Non poche subiscono contraccolpi psicologici , che conducono a malattie mentali ed a comportamenti aberranti .
Inoltre , é inevitabile scontrarsi con chi concepisce ancora la " professione " come l'offerta d'un rapido contatto fisico e niente piú .
Per comprendere di quale tipo di conflitto si tratti , basta osservare un marciapiede frequentato da ragazze intente ad adescare i passanti .
Lí é assurdo parlare di " lavoro emozionale " , che utilizzi il rapporto intimo come mezzo , e non come mera finalitá .
Dovremmo considerare che , a giovani immigranti illegali , raramente viene offerta la possibilitá d'esercitare un'altra attivitá lucrativa .
Invece , diamo rilievo al modo ed al luogo dove si svolge , non ai valori intrinseci di chi l'esercita .
Finiamo per alimentare razzismo e xenofobia .
Personalmente , sono conscia che decine di milioni di prostitute in paesi del terzo-mondo non sanno nemmeno quale tipo di servizio sessuale offriamo noi , " Escort " occidentali .
Per loro si tratta soltanto di fornire accesso diretto alla propria vagina , e dividere il guadagno ricavato con qualche parassita senza scrupolo .
Ma ammetto che quanto scritto nel trattato di Carbonero & Gómez trovi conferma ( parziale ) nella mia esperienza diretta .
Ovviamente , l'uso dell'Internet , sta agevolando parecchio l'offerta di questa " nuova " forma di prostituzione .
È logico che , chi richiede la compagnia d'una ragazza per parecchie ore , non intenda passare tutto il tempo a scopare .
Anche perché esistono limiti fisici difficili da ultrepassare .
Tuttavia , io non sarei cosí sicura che stiamo assistendo ad un'autentica rivoluzione !!
Certo , mi soddisfa l'idea di trovarmi in un periodo particolarmente favorevole all'attivitá che mi sono scelta .
Anche se le idiosincrasie maschili , piú o meno dissimulate , continueranno ancora per un bel po' ...
Ma non dimentico che , parole come « Cortigiana , Tawaif , Kisaeng , Oiran , Geisha , Hetaera » , rivestono un ruolo importante nella Storia di molti paesi e civiltá .
Identificano tutte una maniera di prostituirsi , che noi crediamo d'aver scoperto in questi ultimi tempi , e la cui diffusione pare accentuarsi con il progredire del tempo .
Comunque é bene che se ne parli , anche a livello sociologico .
Studiando , impariamo che nulla avviene per caso .
Il comportamento é frutto delle convinzioni che c'impregnano la vita .
Dico peró che nasce spesso anche dal desiderio di renderci utili , d'andare in contro al prossimo .
Quindi , se per " vendere meglio il corpo ", facciamo in modo d'aggiungerci anche un po' d'umanitá , di tenerezza e comprensione , sono sicura ch'é un sintomo di grande progresso !












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Monday, December 23, 2013

I MIEI AUGUROONI !





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Monday, December 16, 2013

CARLA , LA GUARITRICE .










Sinceramente non credo che la reputazione , che mi sono costruita qui , faciliti la credibilitá di argomenti che non siano direttamente legati alla prostituzione .
Forse dovrei dedicarmene in un altro Blog , appositamente concepito ed alimentato .
Ma sono convinta che Voi meritiate di condividere con me anche le esperienze piú illuminanti , non soltanto banali resoconti di sesso-a-pagamento !
Quindi - per favore - permettemi di affrontare oggi un soggetto apparentemente triste e complicato , quello della malattia grave , che puó condurre alla morte .
Non si creda che , in trent'anni di vita , non mi sia mai confrontata con seri problemi di salute .
Poco importa peró cos'ho patito io .
Piú interessante é quello che ho constatato intorno , nella cerchia ristretta di amicizie ed affetti piú cari .
Lí si sono verificate situazioni davvero difficili che , in passato , hanno duramente messo alla prova la mia consistenza morale .
Piú d'una persona che conosco é stata colpita da patologia dichiarata incurabile , o comunque maligna , a prognosi molto incerta .
Recentemente se n'é aggiunta un'altra alla lista .
Ora peró posseggo un arsenale potentissimo .
Cosí - in questo caso - non provo pena o altri sentimenti negativi , ma prevedo uno sviluppo positivo a breve termine .
Parto dal presupposto inconfutabile che , ogni " guarigione " , é frutto d'un processo d'auto-cura , senza il quale nessuna terapia puó dimostrarsi efficace .
La cosiddetta malattia altro non é che uno stato di disequilibrio - piú o meno passeggero - provocato da reazioni sbagliate nei confronti di pericolosi agenti , esterni o intrinseci al nostro patrimonio biologico .
È impensabile che qualcun'altro abbia il potere di raddrizzare la baracca , che noi stessi abbiamo lasciato degradare .
Ma non é disprezzabile l'aiuto che possiamo ricevere nei momenti di particolare bisogno .
Il problema - peró - é che moltissimi di noi sono condizionati dal proprio Ego , e non lasciano che prevalga la Logica Universale , in base alla quale poco conta l'individualitá .
L'Ego é molto furbo e capace di nascondersi dietro sofisticati paraventi , che ne giustifichino presenza ed importanza .
È inutile - quindi - credere di poter influenzare positivamente una persona ammalata , convincendola a parole ad auto-curarsi .
Cosí facendo , la s'inviterebbe a cadere nella trappola ideologica , a cui ognuno di noi s'aggrappa nei momenti d'apparente confusione e sconforto .
Rifiuterá sempre i discorsi di chi non venga accompagnato da specifiche prospettive mediche .
Invece di vedere dentro sé stessa quel barlume divino capace d'eliminare ogni male , cercherá disperatamente l'appoggio della Medicina , in tutte le sue forme .
Finirá per affidarsi , ciecamente , ad un Circo , la cui finalitá commerciale non é nemmeno ben dissimulata .
La speranza che la tecnologia piú avanzata fornisca la soluzione , le apparirá come l'unica àncora di salvezza .
Io - al contrario - penso che siamo TUTTI connessi a livello spirituale e possiamo influire reciprocamente , aiutandoci a risolvere problemi che si presentino .
E che , anche se la malattia che colpisce un individuo spesso deriva da comportamenti errati , non rappresenta una disgrazia .
È sempre un prezioso ausilio che permette di crescere , d'individuare prioritá importanti che , altrimenti , continueremmo a trascurare .
Soprattutto é una prova da superare , un motivo in piú per dare significato alla nostra vita terrena .
Ritornando al ruolo specifico di quando voglio assistere chi é ammalato , vi spiego come agisco .
Prima di tutto mi relaziono con questa persona - chiunque sia - dimostrando affetto e comprensione .
Applico quella che chiamo la " Cura dell'Amore " !
Ma metto in preventivo l'ipotesi che le mie intenzioni vengano travisate , o non completamente apprezzate .
Quello che m'importa non é ricavare orgoglio da comportamenti caritatevoli , ma far comprendere che nessuno é abbandonato a sé stesso , se sorgono difficoltá gravi .
Devo comunque ammettere che , quando mi metto amorevolmente a disposizione , non sono in grado d'innescare alcun processo positivo , che porti a migliorare le condizioni fisiche di chi assisto .
Per quello é necessario un cambio di scena ...
Devo calarmi nel luogo piú profondo che esiste in me stessa .
Ricorro all'auto-ipnosi o , almeno , ad una tecnica che mi permetta d'abbandonare i condizionamenti dell'ambiente in cui mi trovo .
Una volta raggiunto uno stato di completo rilassamento , il passo é breve : entro in diretto contatto con la parte spirituale del mio essere .
Capisco che non tutti voi condividiate certe mie credenze esoteriche .
Permetto a tutti di considerarmi una fanatica visionaria che racconta stronzate gigantesche , ma , a chi fosse interessato , confido d'aver trovata cosí la chiave che apre qualsiasi scrigno .
In pratica succede che , a livello spirituale , un messaggio parte da me e raggiunge la persona che spero si prenda cura di sé stessa .
La invito ad armonizzarsi , ad infondere pace ed amore in tutte le manifestazioni psichiche e fisiche , che costituiscono la sua realtá biologica .
Se é il caso , suggerisco di risanare qualche organo specifico , o ripristinare funzioni alterate dalla malattia .
Quasi sempre mi rivolgo alla composizione citologica , immaginandola come un meccanismo di auto-purificazione che , attraverso costante moltiplicazione cellulare , rappresenta una vera e propria " rinascita " .
Ricorro frequentemente a questo tipo di comunicazione tra esseri interdipendenti , quali tutti siamo in questo Universo .
Bastano pochi minuti , di solito due o tre volte al giorno : é come una medicina , da prendere per via eterea .
In ogni caso finora , giá dopo alcune " sedute ", sono venuta a conoscenza d'inconfutabili miglioramenti della salute della persona a cui mi stavo dedicando .
Sia chiaro che non m'attribuisco alcun merito , né m'aspetto manifestazioni di gratitudine .
Il mio ruolo é semplicemente quello d'indicare un metodo , né piú né meno di quello che faccio se , per la strada , qualcuno mi chiede indicazioni per raggiungere un luogo ben preciso .
Certo , é prematuro affermare che si tratti d'un metodo infallibile .
Anche perché esistono situazioni nelle quali una " conclusione funesta " é indispensabile per completare un processo prestabilito .
Non é in nostro potere allontanare anche solo d'un minuto la morte , intesa come abbandono dell'involucro corporale .
Ma sono convintissima che si possano scatenare meccanismi potentissimi , in grado di restituire la salute a chi si senta preparato a farne buon uso .
... Provare per credere !











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Monday, December 9, 2013

LA MEDICINA PIÚ POTENTE !








So che , non a tutti Voi , riesce facile la lettura dei Post , in cui Rimba é il protagonista .
Mi sono giunti messaggi denigratori a riguardo , in cui mi s'accusa d'aver inventato un modo per risciacquarmi la coscienza , pur continuando in una vita d'equivoci e controsensi .
Sarei un po' come chi dà in beneficenza una parte dei suoi lucri illegali , ottenuti rubando e sfruttando il prossimo ..
Due affezionati lettori ( uomini ) sono arrivati a chiedermi se Rimba esista veramente , o sia solo un frutto sterile della mia fantasia .
A loro ho giá risposto personalmente , ma a tutti Voi chiedo se si tratta d'una domanda importante .
Non é meglio sapere se i suoi insegnamenti sono attuali ed efficaci ?
Si puó dubitare anche della veridicitá storica di Buddha , Maometto , Gesú Cristo e molti altri illustri esempi di bontá e saggezza  .
Ma che importa ?
Fossero anche personaggi fittizi , perderebbe valore quanto c'hanno insegnato ?
Secondo me - infatti - la questione fulcrale di certi miei scritti é tutta lí : possono servirci a migliorare , a superare problemi ed a rendere piú facile questa esistenza ?
Attribuisco maggior valore ad un messaggio che alla persona che lo divulga .
Ha comunque ragione chi ha capito che Rimba non trova posto nella Storia Ufficiale .
È una mia invenzione .
L'ho creato per permettermi d'esprimervi , in modo che reputo grazioso , quelle convinzioni che mi stanno cambiando la vita , rendendomela piú allegra e bella .
Per favore , nel vostro interesse , e di chi vi circonda con affetto , ogni tanto prestate attenzione a quanto ci dice Rimba !
Sapete , a quel Parco di Giacarta accorrono molti bisognosi .
Non é un segreto che alcuni hanno superato seri problemi di salute , semplicemente presentandosi lá con fede e speranza di guarigione .
Uno di loro é Feli , un uomo anziano al quale la Medicina Moderna aveva dato poche settimane di vita .
Prima di pensare all'aiuto d'un " Guaritore " , ricorse ad ogni via terapeutica offertagli , sia dai Dottori , che dalla saggezza popolare .
Ma non gli fu possibile controllare la malattia .
Una forma di Leucemia particolarmente severa ed aggressiva , associata a Diabete ed altri disturbi neuro-vegetativi .
Troppi farmaci e dolori lo ridussero in uno stato pietoso .
Giunse a non poter piú camminare , se non con estrema difficoltá , appoggiandosi a qualche persona cara .
Perse gran parte della luciditá mentale , spesso dimenticava nozioni elementari , s'assopiva mentre gli rivolgevano la parola .
Rimba lo vide per la prima volta disteso su una brandina di vimini , all'ombra d'un ombrello di batik .
Non chiese nulla , si limitó a porgli una mano sul petto , in un gesto d'apparente conforto .
Disse poi , a coloro che s'incaricavano di trasportarlo , di non avere paura , né di lasciarsi sopraffare dalla tristezza .
« Guarirá presto , anzi é giá guarito ! » - pronunció sottovoce , quando fu sicuro di non essere ascoltato .
Tre settimane piú tardi , Feli gli arrivó davanti a passo deciso , fendendo una piccola folla di curiosi .
Si prostró ai suoi piedi scalzi , prima di scoppiare a piangere ed esclamare : - « Sono venuto per ringraziarti del Miracolo che m'hai concesso , Grande Maestro ! » .
Con aria incredula , Rimba lo invitó immediatamente a rialzarsi , a sederglisi accanto .
« I miracoli non esistono , sono solo un'invenzione da ciarlatani , destinata ai creduloni . Tutto si puó spiegare con le leggi naturali , basta conoscerle » .
« Leggi naturali ? mhh .. io so solo che ero moribondo ed ora mi sento in gran forma , pieno di vita ed entusiasmo , ed i Medici dicono che le mie analisi sono ritornate quelle d'un uomo normale » .
« Certo , certo , tutto come previsto .. » - Rimba sembró spazientirsi , ma sorrise per paura che Feli fraintendesse quelle parole .
Poi , quando capí d'aver suscitato grande curiositá , aggiunse : « Guarda dentro te stesso e capirai che sei stato tu stesso a guarirti , anche se l'hai fatto su suggerimento del mio spirito . È un processo alla portata di tutti , solo che pochi vi ricorrono sulla Terra . »
Feli rimase immobile , incapace d'argomentare anche un semplice ragionamento .
Disse soltanto - in tre parole - che non capiva il perché di tanta modestia .
Allora Rimba si sentí in dovere di elaborare alcuni concetti : « L'intero Universo é percorso da forze potentissime che legano tutti i suoi abitanti , nessuno é da solo . Ormai anche la Fisica Quantica lo conferma . A volte siamo noi a lasciare che il nostro corpo s'ammali , quando dimentichiamo chi siamo e perché ci troviamo qui : l'egoismo é l'unica vera malattia ! Quando ti vidi , capii subito ch'era quello il tuo problema . Mi calai allora in me stesso e chiesi umilmente al mio spirito di mettersi in contatto con il tuo , per inviarti un messaggio . Se adesso stai bene , é perché quel messaggio é stato ricevuto ed ascoltato . »
« Qual'é il messaggio che ha potuto guarirmi ? » - chiese allora Feli .
« Specchiandosi nella perfezione dell'Universo si ritrova l'equilibrio perduto , la gioia ritorna ad animare le cellule e l'armonia pervade il sistema biologico , gli permettere di rifiorire . Ma io non t'ho suggeito quello che giá sapevi . Mi sono limitato ad inviarti il piu semplice ed efficace dei messaggi : il mio AMORE ! »











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Tuesday, December 3, 2013

CON SHUNGA SI HA SEMPRE LA PRIMAVERA DAVANTI AGLI OCCHI !!


SHUNGA II .

Sinceramente non m'aspettavo tanto Vostro interesse per l'Arte Shunga !! Ma . dato che mi sono giunte molte richieste a riguardo , mi sento incoraggiata a pubblicarne qui altri esemplari .


BUONA VISIONE !!!





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Monday, November 25, 2013

HO PORTATO PAUL A PUTTANE !!









Prostituirsi é raramente un'attivitá sorprendente , ma , spesso , presenta componenti insolite e poco prevedibili .
Anche per una come me , che crede d'aver provato giá tutto .
Non mi riferisco all'aspetto sessuale , il quale - piú o meno - segue una logica ben definita .
Gli uomini - ed anche molte donne - obbediscono a precisi stimoli visivi , che inducono potenti meccanismi ormonali , i quali - una volta innescati - galoppano e non si fermano facilmente .
Invece , osservando al di fuori delle azioni intrinseche ai rapporti-a-pagamento , mi capita ancora , abbastanza frequentemente , di provare stupore .
Proprio ieri , per esempio , ho vissuto una situazione a cui non ero preparata .
Era l'ultimo dei tre giorni passati con Paul , un signore inglese , dell'etá dei miei genitori , tanto attratto dalle spiagge e dall'ambiente marino , da esigere l'Algarve come nostra destinazione .
Per assecondarlo , chiesi in prestito ad un amico un LandCruiser , un po' vecchiotto ma in ottime condizioni , dato che la mia auto , reduce da un piccolo incidente , é ancora in ripazione .
Cosí , dopo esserci incontrati all'Aeroporto , fu possibile dirigersi direttamente verso Sud .
Non era la prima volta con lui : é una persona che s'é ritagliata un ampio spazio nella mia vita di Escort .
Sono la sua fidanzatina quando si viene a trovare in Europa ( vive ai nostri antipodi , ma viaggia spesso per lavoro ) .
Alcune sue barriere morali , forse retaggi infantili , complicarono il mio approccio iniziale e provocarono un po' di reciproca disperazione al primo incontro .
Ma ormai - un anno piú tardi - m'é facile rilassarmi ed accontentare le sue esigenze .
Ho imparato a conoscerlo e , spesso , intuisco i suoi desideri , prima ancora che me li comunichi .
Ieri mattina passammo molto tempo in camera , piú che a fare sesso , a discutere animatamente di esoterismo ed influenza cosmica nella vita di tutti i giorni .
Pur rimanendo su posizioni ideologiche apparentemente distanti , trovammo entrambi interessante confrontarci dialetticamente .
Ma anche piuttosto impegnativo e faticoso .
Al termine della discussione , si rese quindi necessario un cambio di scena , una boccata d'aria fresca c'avrebbe fatto bene .
Proposi un piccolo giro " turistico " : era mia intenzione mostrargli un paio di spiagge , dove , d'estate , si pratica naturismo .
Pranzammo e subito dopo ci mettemmo in macchina .
Chiesi se volesse guidare lui , pur sapendo che avrebbe preferito che lo facessi io ...
Mi lasciai guidare dal GPS .
Dopo una ventina di chilometri , il tempo si fece piú uggioso , autunnale , incontrammo un paio di piccoli banchi di nebbiolina .
Obbligata a rallentare , osservai intorno , al lato della Strada .
M'accorsi cosí di dettagli curiosi , che avrei di certo trascurato ad una velocitá piú elevata .
Vidi un gregge che pascolava lontano , s'una collina .
Si manteneva compatto , ma s'intuivano sentimenti di ribellione contro una figurina umana , ubicata dove ci si aspetta si sieda un pastore , e due cani impazienti al suo servizio .
Sorrisi pensando che io , come pecora , sarei bandita da qualsiasi comunitá !
Qualche albero antropomorfo , inchinato attorno ad un ponticello d'una inutilitá sorprendente , s'era perso in un prato senza accesso .
In quel tratto di Strada Nazionale , esistono ampie piazzuole di terra battuta .
Lí intravidi ombre caratteristiche , anche se sfumate nella bruma .
Prostitute .
Un po' per "deformazione professionale " , mi chiesi subito cosa potessero sperare d'ottenere in un posto tanto tranquillo .
Il traffico era quasi inesistente , a quell'ora del pomeriggio .
Ma stavamo percorrendo una via d'importante comunicazione , che unisce il Portogallo alla Spagna .
Vedendo un paio di voluminosi camion posteggiati , in maniera inequivocabile , dedussi che le ragazze dovevano costituire un'attrazione per gli autotrasportatori di passaggio .
Che non devono essere pochi , e che - si sa -  ricercano sempre distrazione !
Guardando in giro , incrociai lo sguardo attento di Paul .
Anche lui sembrava incuriosito da quelle donnine , sorrideva vistosamente , non so se con ironia , o per quale altro motivo .
Attesi una sua parola a riguardo .
Io e Paul ci parliamo sempre in Inglese , lui capisce poco il Portoghese  ( per facilitarvi la lettura - peró - qui faccio apparire i nostri colloqui in Italiano , OK ? ) .
« Che ne dici  ? » - chiesi finalmente io , quando fu chiaro che lui non avrebbe affrontato l'argomento spontaneamente  .
Aveva sí mostrato interesse , seguito con la coda dell'occhio piú d'una ragazza attraente .
In particolare chi sculettava in quel modo che un abbigliamento succinto , minimalista , evidenzia sempre .
Ma non aveva emesso nemmeno un sospiro .
Pensando che celasse un desiderio , per rispetto a me ed al significato del nostro incontro , mi sentii allora in dovere di precisare : « Guarda che io sono qui per farti divertire , mi paghi per servirti : se ti va che ci fermiamo a chiedere qualcosa a una di quelle non hai che dirlo ! » .
Il mio invito , esplicito e diretto come mi parve giusto formularlo in quella situazione , sortí un effetto immediato : « OK , fermiamoci appena ne vediamo una che c'ispira » .
« Indicami tu chi t'interessa , ma , siccome non parli portoghese , dimmi anche cosa devo chiedere ? » .
Rimase in silenzio , con il viso girato nella direzione opposta al nostro senso di marcia .
Cosí fermai l'auto appena possibile .
Per elaborare il piano d'azione , bastarono pochi minuti .
Avrei rivolto io la parola alla prescelta .
Per spiegarle che l'uomo che mi stava accanto , mio papá , trovandola carina , si chiedeva se fosse possibile usufruire della sua compagnia !
Educatamente , non gli dissi che un tale approccio avrebbe provocato ilaritá anche in un moribondo !
Voltai invece l'auto ed incominciai a seguire , scrupolosamente , le istruzioni .
Mi sentivo come una bambina a cui venga concesso d'assistere , per la prima volta , ad  un " gioco-da-grandi " .
La prima scelta non mi sorprese affatto : cademmo nella trappola d'una bambolina bionda , in minigonna tanto corta , da rivelare il colore delle mutandine .
Che strideva con quello delle autoreggenti , di maglia scura , portate sotto un paio di stivaletti neri con tacco del 10 .
Da quel pube esposto un raggio laser rosa-fluo doveva aver abbagliato lo sguardo di Paul , irretendolo .
Di certo una puttanella sorridente , molto giovane e carina , apparentemente disponibile .
Ma non proprio una visione celestiale .
Masticava chewing-gum , come se da lí estraesse tutta la sua forza , bloccando le mandibole ogni due secondi .
E gesticolava frenetica , per allontanare qualche insetto , oppure per darsi un'aria allegra ed amichevole .
S'accostó all'auto , ancora prima che s'abbassasse il vetro , piegandosi in avanti , in modo che potessimo vederla interamente entrambi .
Attese senza scomporsi che uno di noi due le parlasse .
Ripassai mentalmente la lezioncina appena appresa .
Per qualche breve istante d'imbarazzo .
Poi , appena ritrovata la fiducia in me stessa , sorrisi dicendo : « Mio papá vuol fare sesso con te , quali sono le tue tariffe ? » .
Forse una richiesta strana , formulata in quel modo , ma sinceramente non m'aspettavo di scandalizzare una prostituta !
Ci rivolse un'occhiata di dispezzo , come se si sentisse insultata , voltó le spalle ed , ondeggiando il piú rapidamente possibile , s'allontanó verso un'auto posteggiata da prima che arrivassimo noi .
Chiesi scusa a Paul , assumendo la responsabilitá dell'insuccesso d'una trattativa , che non ero nemmeno riuscita ad avviare .
Lui , pragmaticamente , disse di provare con qualcun'altra .
Un minuto piú tardi un paio di ragazze , probabilmente sorelle , ascoltarono la mia richiesta , senza fuggire o meravigliarsi .
Era importante che sapessero che stavo soltando agendo da intermediaria .
Non intentevo partecipare attivamente ad atti sessuali , per i quali non ero stata contrattata .
E - comunque -  intuivo che lui , in una situazione di quel tipo , avrebbe preferito non doversi occupare anche di me .
Decidemmo cosí di continuare con la versione del genitore che non parla Portoghese , e chiede alla figlia di aiutarlo a trovare compagnia sessuale .
Le due tipe dissero subito di poterci stare , ostentarono sicurezza e dichiarato professionalismo .
Aggiunsero che , se fosse arrivato a dar loro 100€ a testa , nulla sarebbe stato precluso e l'avrebbero accolto nel loro Paradiso ..
Rifiutarono peró di farsi palpeggiare il seno , prima d'aver concluso l'affare .
Una non sollevó nemmeno l'orlo del vestitino blu , quando Paul le chiese di mostrargli il culetto .: « prima dacci soldi , poi faremo tutto quello che vuoi » - rispose .
E l'altra scosse severamente  la testa , come chi abbia imparato , a sue spese , che non conviene concedere fiducia al prossimo .
Con un cenno eloquente sconsigliai a tutti quanti d'avventurarsi in qualcosa che mi pareva improbabile .
Rimisi in marcia l'auto .
Poco dopo , indicai io una ragazza all'orizzonte , un'ombra chiara ritagliata nella vegetazione , a ridosso d'una curva .
Seduta su un tronco , o qualcosa che gli assomiglia .
Tra le mani , teneva quel libro che avrebbe letto , aspettando il proprio turno dal Dottore , o la chiamata per l'imbarco su un aereo , che la riportasse dai suoi genitori .
Pensai che con lei non sarebbero sorti problemi d'approccio , dato che non pareva agitata come le altre .
Ed , infatti,  s'approssimó in modo amichevole , come chi va incontro a qualcuno che conosce bene .
Appoggiata alla portiera , guardó lui attentamente .
Non disse nulla , poi infiló la testa nell'abitacolo per vedere meglio me .
Allora , prima ancora che spiegassi le nostre intenzioni , chiese : « Andiamo ? » .
Come risposta , Paul mi disse di ripartire .
Personalmente , ad una ragazza dall'aspetto cosí simpatico , io avrei dedicato del tempo , invece di scartarla in modo brusco .
Ma , siccome non avrei usufruito io dei suoi servizi , m'imposi di tacere ed eseguire gli ordini !!
Anche se non proprio esasperata dalla situazione , cominciai - peró - a dubitare che saremmo riusciti a combinare qualcosa di concreto .
Cosí , dopo un paio d'altri fallimenti , mi parve naturale chiedere : « Allora basta , ti porto a quella spiaggia dov'eravamo diretti , vero ? » .
In quell'istante , dovetti sterzare , per lasciar passare una BMW grigia , che ripartí rombando .
Sicuramente sul posto s'era appena consumato un rapporto sessuale , anche se non potevo sapere di che tipo .
Quell'auto era rimasta abbastanza a lungo parcheggiata .
E la scelta d'una enorme pozzanghera d'acqua limacciosa , che proteggesse da sguardi indiscreti , non doveva essere casuale .
Appena scesa da quell'auto , incurante del fango e delle asperitá del terreno , la ragazza si diresse immediatamente verso di noi .
Alta almeno quanto me , con misure molto simili alle mie ma con , forse , una taglia di seno in meno .
Un viso intelligente e volitivo , di quelli che raramente si scompongono , e che fanno sentire a disagio chi li affronta .
Occhi e labbra sottili , incastonati intorno ad un nasino un po' all'insu , ma proporzionatissimo .
Poco make-up , inutile quando si ha una carnagione cosí scura , e si sfoggiano meravigliosi capelli sciolti e lunghi fino al sedere , nerissimi come tutto l'abbigliamento ch'aveva addosso .
Passo sicuro , nonostante i tacchi vistosi , camminata decisamente molto sexy .
Non vide il vetro abbassarsi dalla parte di Paul .
O , forse - di proposito - evitó quel lato , per farsi ammirare ancora un pochino .
Ci passó lentamente davanti al cofano , e venne a tamburellarmi il finestrino .
Aprendo la portiera , pensai istintivamente che avesse intuito di dover trattare con me .
Non perché donna anch'io , piuttosto per l'abitudine di rivolgersi a chi sta al volante con un'aria decisa ! .
Comunque la scena si svolse diversamente dalle mie previsioni .
Il suo sguardo s'allontanó presto dal mio , per interferire con quello di Paul .
Ed iniziarono a parlarsi , in Inglese .
Un minuto piú tardi , tutto sembrava combinato : avrebbero fatto sesso per 100€ , un pompino senza protezione e poi vaginale ed anale con preservativo .
Disse di chiamarsi Tina , d'essere Ungherese , da poco in Portogallo .
M'ignoró totalmente .
Dopo essersi sprofondata nel sedile dietro al mio , m'indicó come raggiungere un posticino tranquillo .
Gesticoló , risparmiando sulle parole .
Con lui - invece - ne utilizzó molte , per raccontargli tutta la sua vita in cinque minuti .
Conosce poche parole di Portoghese , ma non ha intenzione d'impararne altre , dato che sa di dover ripartire presto .
Allungó una manina e gliela posó sui jeans , mentre gli raccontava d'aver avuto un fidanzato inglese , ben dotato e capace di farla godere molto .
Guidai piano , con prudenza .
Percorremmo un paio di chilometri d'un sentiero melmoso e molto irregolare , piú adatto a biciclette tutto-terreno , che ad un veicolo come il nostro .
La vegetazione a tratti sembrava inghiottirci , oscurando il cammino .
Per non andare a sbattere contro qualche pietra aguzza , era richiesta molta attenzione .
Ma - grazie a me - arrivammo , sani e salvi , a destinazione : una piccola radura verde , contornata da prati scoscesi , un luogo davvero inaccessibile , ideale per non essere disturbati .
Tina , dopo aver intascato i soldi , mi disse di farle posto davanti .
Sinceramente , avrei preferito uscire da quell'abitacolo angusto .
Per , poi , mantenermi lontana un po' di tempo , lasciando loro la massima  libertá d'azione .
Purtroppo - peró - ci trovavamo in una specie di marcita : non mi fu possibile scendere e , soltanto con qualche acrobazia , riuscimmo a scambiarci i posti .
Paul arrivó a sedersi al volante - con lei al fianco - ed io - nell'angolino piú remoto - finsi di non esserci : ammiravo una quercia gigantesca , immaginandone l'etá .
Lui , chinandosi , le mise una mano tra le cosce giá aperte .
Scostó quello slippino con motivi traforati a traliccio , come il bordo delle autoreggenti .
Ed , immediatamente , le infiló due ditona in vagina !
Mi sorpresi un po' : con me non aveva mai usato un approccio cosí diretto .
Ma Tina non interpretó quel contatto come un'intrusione violenta , inopportuna o prematura .
Sul suo viso , ad un paio di spanne da me , lessi un'espressione di piacere , estatica .
Ansimando , strizzó gli occhietti giá socchiusi , mentre , in bocca , le si rifugiava il labbro inferiore .
Si lasció masturbare .
Io so che Paul preferisce usare la lingua per stimolare .
Ma in quella situazione assecondó bene i movimenti che accolsero la sua mano .
Dopo qualche minuto , Tina s'inarcó , gemendo , contro il sedile .
Ebbi la netta sensazione che avesse raggiunto l'orgasmo .
Cosí deve aver pensato lui , che si vide forzato ad allontare le dita , ed a cambiare posizione .
Tornó a sedersi in modo da offrirle facile accesso , appoggió entrambe le mani al volante .
Non sorprese nessuna di noi due che avesse il cazzo molto duro
Per me fu curioso vedere il modo che lei usó per scoprirlo completamente e , poi , portarselo alla bocca .
Armeggió a lungo con la cintura di cuoio , come se , imbranata , non sapesse aprirla .
Indugió sui bottoncini dei jeans , fingendo di non trovarli tutti .
Finalmente vide i boxer inumiditi , con un caratteristico rigonfiamento nel mezzo .
Ma rimase a guardare con l'aria di chi non sa da dove incominciare !
Fu Paul ad abbassarseli , lasciando penzolare fuori tutta la sua eccitazione .
Tina lo prese tra le dita .
Lo mosse un po' avanti indietro , forse per assicurarsi che fosse pulito e sano .
Poi , soddisfatta , si chinó sopra ed inizió a succhiarselo .
Con colpi sapienti , ben aggiustati , tecnica perfetta di chi , ovviamente , ha molta esperienza in materia .
La testolina le si muoveva da tutti i lati , quei bei capelli selvaggi ondulavano , come se una brezza marina li stesse animando .
Ogni tanto smetteva d'usare la bocca , per stringerlo in pugno , e dargli un impulso differente .
Dirigeva allora lo sguardo verso Paul , come se volesse farlo sborrare dagli occhi .
Quando chiese : « tutto OK ? » , lui a monosillabili disse d'essere contento , di continuare cosí , che le avrebbe dato altri soldi .
Non posso sapere se furono quelle parole a motivarla ulteriormente .
Ma , da quel momento , non si tiró di certo indietro .
S'inginocchió sul sedile , adagiandosi per il lungo verso Paul  , in un modo che m'impedí di vedere cosa stesse facendo .
Ai miei occhi concesse peró un'altro tipo di spettacolo !!
Tra la borsa , e la minigonna di pelle arrotolata ai fianchi , apparve la visione integrale del suo culetto proteso .
Ormai lo slippino era totalmente abbassato , notai particolari molto interessanti .
Vulva scura , carnosa , con grandi labbra dischiuse a forma di P , dalle quali pende un clitoride accessibile e pronunciato , che Paul aveva saputo ben stimolare .
Dalla danza di quella  testolina , intuii  la finalitá dei movimenti , ma per capire cosa Paul le stesse facendo , non si richiedeva alcuna immaginazione .
Mugugnava , emetteva suoni affannosi , la vedevo bagnata agitarsi , aprirsi , prendendo dentro due dita come si fa scopando il cazzo .
Pensai che sarebbe , presto ,venuta di nuovo .
Invece fu necessaria una pausa per liberarsi degli stivali , quando un laccetto di metallo si conficcó nel tessuto del sedile .
Si tolse anche il reggiseno , slacciandolo soltanto dopo esserselo abbassato fino al pube .
Apparvero belle tette rotonde , ornate da quei capezzolini duri , che risaltano di piú quando si ha voglia di scopare ..
Prevedendo la situazione , e le necessitá di Tina , mi manifestai per la prima volta , proponendo che abbassassero il sedile .
E , quando mi parvero incapaci di farlo ( dopo tutto , l'auto la stavo fornendo io .. ) , m'occupai dell'operazione .
Poi tornai immediatamente nella mia tana discreta .
Lei si distese completamente come in un letto , le rimasero solo le autoreggenti addosso .
Paul si tolse i boxer , scarpe e calze , ma non la camicia polo azzurra .
Le s'inginocchíó davanti , in modo da poterla finalmente stimolare oralmente ( « ce ne'era bisogno ? » - mi chiesi .. ) .
Una mano , alla ricerca disperata d'appoggio , mi sfioró , prima di incontrare un poggiatesta da afferrare .
Vidi bene come si lasciava leccare e succhiare grandi labbra e clit , miagolava come una gattina in calore , non riusciva a mantenersi calma .
Gridó di voler essere scopata , ripetutamente .
Davvero molto eccitata , non le importava nasconderlo .
Gli mise le mani intorno alla nuca e se lo tiró contro , quasi volesse impedirgli di scappare .
Paul si tolse , lo vidi cercarsi qualcosa tra le gambe ... la punta del suo cazzo appena stimolato , spuntó in modo inequivocabile .
Fu quando ebbi appena il tempo di fornire un preservativo che tenevo in borsa .
È mia sensazione che Tina , non soltanto si sarebbe fatta penetrare senza protezione , ma avrebbe poi sfruttata la situazione , forse per farsi pagare di piú , oppure per suscitare un po' di scalpore .
Ma posso sbagliarmi : magari la libidine li trasportó entrambi , inconsciamente , verso una pericolosa confusione .
Il mio intervento , comunque , li raffreddó un pochino .
Soltanto dopo essersi accarezzati di nuovo , nervosamente , ritrovarono il sincronismo perduto .
Le loro bocche scambiarono i profumi , i capelli lucidi di Tina invasero la fronte sudata di Paul .
E s'udi lo schiocco del bacio piú intimo , quello dei due sessi che si stavano unendo .
In una posizione apparentemente sottomessa , riuscí a galopparselo a completo piacimento .
Neppure alle dita dei piedi concedesse alcun riposo .
Si lasció palpeggiare il seno e baciare continuamente , offrendo a me l'impressione che non stesse simulando affatto una partecipazione attiva .
A lungo non m'accorsi di quanto fossimo tutti molto vicini .
Ipnotizzata , guardavo , per la prima volta , quel cazzo conosciuto entrare ed uscire da una figa , che non fosse la mia .
La mano che , accompagnando il movimento della vagina , mi s'approssimava sempre piú , avrebbe potuto graffiarmi facilmente .
Ma non erano quelle unghiette taglienti , pur se ben curate , a preoccuparmi .
Temevo - piuttosto - che l'espressione del viso di Paul degenerasse fino ad irritarmi .
Confesso d'aver pensato che , tutto quel godimento , fosse fuori luogo !
Certo mi dicevo che non erano affari miei , che , avendo trovato una partner occasionale che lo attraesse tanto , e l'assecondasse cosí , sarebbe stato assurdo fingere di non divertirsi , soltanto per non urtare la mia sensibilitá !
Eppure guardavo l'unione di quei due con occhi venati d'incredulitá .
Paul s'incaricó di sbatterla senza ritegno .
Lei , in risposta , gli andava incontro , gliela dava tutta , sembrava allargasse anche il bacino per riceverlo meglio .
Gli diceva di non smettere , ansimava , quando non singhiozzava o imprecava in risposta alle sue provocazioni verbali .
Sí , perché Paul l'apostrofava costantemente chiamandola « puttana , troia ( whore , slut , in Inglese ) » e chiedendole se stesse godendo .
Non ebbi dubbio che fosse estremamente bagnata e vogliosa .
Credo che , durante quella prima parte del rapporto vero-e-proprio , lei venne almeno una volta .
Le vidi accapponarsi la pelle , le dita dei piedi s'arcuarono in modo caratteristico , prima di scuotersi in spasmi successivi .
I capezzoli ondeggiarono sempre disordinati .
Intanto teneva le dita in modo da coprirsi il pube toccando anche il cazzo che le entrava dentro .
Credo che s'aiutó cosí a raggiugere un'altro orgasmo .
Ma nessuno dei due si rivolse all'altro per chiedere istruzioni .
Vedendola vestita si direbbe che Tina é magrissima , come un'antilope .
Nuda , rivela qualche piccola smagliatura ed imperfezione dell'epidermide .
E la sagoma del suo corpo é meno proporzionata che a prima vista .
Ma , quand'é supina , agitandosi al ritmo di chi la scopa , appaiono un paio di chiletti che tiene nascosti intorno all'ombelico .
Paul non deve averli notati ...
Quanto a me , m'é andata benissimo .
Ho riposato , e mi sono goduta l'esibizione d'entrambi .
Avrei preferito che lui sfoggiasse la sua abilitá come amante .
Invece si ritrovó con il cazzo sequestrato a lungo in quella vagina vogliosa .
Non ne uscí per cambiare posizione , soltanto per sborrarle in bocca  .
Disse allora che da lei , troia , s'aspettava che ingoiasse tutto !
Tina sorrise , diede l'impressione d' accettare di buon grado .
Ci vollero peró ancora cinque minuti d'un pompino folle , prima che riuscisse a fargli terminare la cavalcata .
Poi sparse dappertutto mezza dozzina di fazzolettini viscidi ed appiccicosi , prese altri 150€ , e , rivestendosi , finalmente s'accorse di me !
Fece un cenno strano con due dita , ammiccó sollevando un'angolo della bocca .
Increspandolo verso lo zigomo , pronunció il suo verdetto : « scopa bene tuo papá , dovresti provarlo anche tu ! »






















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